~ Ze, di Yuki Shimizu ~
lunedì, 16 novembre 2009, 22:39
[manga, commedia, romantico, yaoi, sadomaso, introspettivo, angst, magico-paranormale]
Che dire, si è fatta aspettare un po', ma credo ne sia valsa la pena. "Ze" è un titolo che mi piace moltissimo aldilà del fangirlismo e dei disegni ( comunque bellissimi ed espressivi) proprio per la bellezza della storia e del suo intreccio. Ed eccomi qui a presentarla in tutta la sua ponderosità :D.
Vi avviso, è una recensione LUNGA, per cui prendetevi un po' di tempo e sedetevi comode/i.
Cominciamo.
Autrice:
Yuki Shimizu
Genere: magico-paranormale, drama, yaoi, commedia, angst
Edito in Italia: ma quando mai -_-'
Edito in USA:
801 Press
Volumi: 8, in corso.
Scanlator in inglese: I Peccatore Sanctuary hanno portato avanti le scanlations fino al capitolo 20. Dal 21 le scans sono opera di anonimi benefattori che trovate dove ben sapete ** (nel caso chiedete alla sottoscritta XD).
I presupposti:
Con “kotodama” (言霊), nello shintoismo giapponese si indica la forza spirituale e mistica racchiusa nel suono delle parole, che fa sì che ogni concetto trasmesso dal suono della parola possa concretizzarsi nella realtà.
Gli unici a poter utilizzare questo potere sono i maestri di kotodama ( kotodama-shi), raccolti in clan. Uno di questi, al centro della nostra storia, è il clan dei Mitō. I maestri di kotodama Mitō utilizzano i loro poteri nell'ambito della propria professione. Per difendersi dal contraccolpo implicato nell'uso di quest'arte magica, essi hanno a disposizione dei protettori, i Kami. Ironicamente, se il suono della parola può trarre in inganno, facendoli passare per delle divinità (Kami: 神, Dio), i kami in Ze sono indicati dal carattere di "carta" (紙). Altro non sono che la personificazione di bamboline di carta protettrici in cui il mastro burattinaio, Waki Yoshiwara, insuffla la vita con una complicata cerimonia. Essendo creature di carta, i Kami non mangiano, in loro non scorre sangue, nè alcun altro fluido, non hanno calore corporeo, nè battito cardiaco, ma per il resto sono perfettamente indistinguibili dagli esseri umani. Grazie alla abili mani di Waki sono inoltre dotati di alcuni oggetti magici, in particolare la maschera felina che cela la loro presenza, rendendoli invisibili quando la indossino. Ogni maestro di kotodama possiede un Kami del suo stesso sesso, che gli è fedele sino alla morte e ha il compito fondamentale di proteggere il proprio padrone dagli effetti di rebound di ogni incantesimo che utilizzino. Per svolgere questa funzione, ogni kami dispone di due metodi; il primo è quello di subire sul proprio corpo le ferite che dovrebbero invece colpire il padrone. Il secondo, molto più interessante dal punto di vista delle relazioni e dello yaoi, è quello di curare le ferite o i danni riportati dal padrone, mediante un "profondo e continuato contatto fisico", come precisa nel suo libro d'istruzioni Moriya, un Kami molto perbene :D. Non vi stupirà sapere che questa è generalmente la modalità che l'autrice predilige.
Per inciso... il fatto che siano sempre e comunque servi del proprio padrone non significa necessariamente che i Kami siano uke e i relativi Kotodama-shi seme, anche se è la situazione più frequente.
La storia
La trama si dipana a partire da uno sfondo comune, rappresentato dall'arrivo nella villa Mitō del giovane Raizō J. Shichikawa, ragazzo per metà americano, che si trova senza un posto dove vivere dopo la morte dell'amata nonna. Raizō è un aspirante cuoco e trova alloggio presso i Mitō proprio in virtù delle sue abilità culinarie e domestiche. Il giovane si renderà presto conto della stranezza degli abitanti della casa, alcuni dei quali non intendono in alcun modo provare i suoi manicaretti, altri che minacciano di ucciderlo con una maledizione o si presentano a lui come spiriti-volpe, il tutto condito dalle performance sessuali di uno/a strano/a personaggio che sottopone una ragazzina a quelle che a lui sembrano autentiche sevizie, senza che nessuno si stupisca. Sopratutto la ragazzina :D.
A partire dall'arrivo di Raizō, un totale estraneo che non è un maestro di kotodama e non sa assolutamente nulla di tutto quanto circondi quest'arte, si sviluppano le vicende e le relazioni personali dei membri dei vari rami del clan Mitō, secondo lo schema già sperimentato dall'autrice in Love Mode. Se il primo volume apre le danze con una panoramica dei personaggi legati al clan che vivono sotto il tetto di Waki, già nella sua seconda metà si delineano le vicende della prima coppia di maestro di kotodama e rispettivo Kami: Shoui Mitō, il burbero capofamiglia temporaneo, e Asari, il suo Kami dal temperamento alquanto bizzarro (ed estremamente affascinante *_*).
Nel corso del secondo volume Raizō approfondirà la conoscenza del suo scorbutico compagno di stanza, il piccolo Kami senza padrone Kon, e inizierà a capire il funzionamento del mondo legato al Kotodama. Questi primi volumi sono permeati da un'atmosfera molto leggera, si ride spesso di gusto per l'assurdità di diverse situazioni (e perchè Raizō è veramente un delizioso babbeo dotato di un carattere solare) .
Ognuno degli archi narrativi legati all'approfondimento di una coppia può essere considerato autoconclusivo, anche se poi i personaggi continueranno a essere presenti anche nei volumi successivi.
Con il terzo volume si entra nel secondo arco che presenta quella che è probabilmente la coppia più popolare: esterna alla casa di Waki, è composta da un tipo alquanto losco, Genma Yashiro (discendente diretto dei Mitō, cambia cognome per non esservi associato) maestro di kotodama dagli scopi non propriamente immacolati e dal suo Kami, Himi, che Genma "eredita" dal padre Seima per mantenere un giuramento. Nel quarto volume, che ne prosegue la storia, si scoprirà il passato di entrambi e la relazione che li lega già da tempo immemore... fino alla tragedia e alla rinascita.
Questo è l'arco più intensamente e continuamente cupo e traboccante d'angst dell'intero manga finora e forse per questo la sua coppia protagonista è la preferita: Genma all'inizio rispetta i canoni classici del seme, crudele, insensibile e interessato soltanto al corpo del suo kami: Himi, dal canto suo, è una sorta di creatura angelica (francamente penso sia impossibile non commuoversi per lui :D), è il Kami per eccellenza, pronto a sacrificarsi fino alle estreme conseguenze per due generazioni di padroni.
Non c'è bisogno di dire che questa è la parte del manga (finora) più ricca di scene di sesso, dapprima molto violente, ma via via più appassionate, anche se mai delicate.
Da qui spoilerante, non leggete qui se non volete sapere tutto...se invece avete le raws e volete capire, proseguite pure nella lettura.
Nel quarto volume viene anche introdotta una nuova coppia... che è in realtà un terzetto, composto dai gemelli Seiji e Tsukito Mitō, maestri di kotodama dal potere appena sufficiente a garantire loro un unico Kami, il vivace Hatsuhi.
La ragione dello scarso potere individuale dei fratelli è proprio il loro essere due gemelli; spartendosi in due il potere mistico che originariamente sarebbe dovuto appartenere ad un unico erede, vengono malvisti in famiglia e desiderano la sua dissoluzione per esserne liberati.
Non essendo particolarmente dotati sul piano spirituale, ma piuttosto fortunati su quello delle abilità artistiche (e su quello puramente estetico **), i due graziosi gemelli si guadagnano da vivere come doppiatori di drama CD BL. La maggior parte del loro tempo la passano infatti a interpretare bizzarri personaggi esistenti solo nelle fantasie femminili, dal pincipe arabo al sottomesso masochista che ama le frustate, al principe demone, con Hatsuhi, che, manco a dirlo, interpreta l'uketto indifeso.
Frequentando villa Mitō solo in occasione delle "riparazioni" di Hatsuhi, i gemelli non perdono occasione di dimostrare la loro arte vocale (e non solo) a tutto il clan e di stringere una amicizia alquanto stretta con Kotoha Mitō che cercano di palpeggiare in ogni modo, guadagnandosi l'ira di Konoe, il robusto kami di quest'ultimo.
Da citare il fatto che in seguito a ogni riparazione effettuata da Waki, i gemelli organizzano festini orgiastici con il proprio Kami per controllare che sia sempre lui e che il burattinaio non abbia interferito con il suo corpo in modi strani (cosa plausibile, considerato il carattere giocoso di Waki :D). Il volume infine si conclude con un omake sulle avventure erotiche di Genma e Himi, che sfruttano nel modo migliore il fatto di lavorare insieme.
Il quinto volume si apre con un'inquietante profezia di Waki che recita: "I fiori tornano alla terra, la Sirenetta alla schiuma, e i Kami alla carta".
La scena taglia su quella che sembra a tutti i conti una coppia male assortita: un uomo elegantissimo che parla molto formalmente al telefono e un ragazzo sulla ventina dall'aria alquanto malfamata, che dopo aver lanciato improperi all'uomo e avegli ordinato di comprargli le sigarette, viene assalito da un malintenzionato che lo riempie di mazzate (letteralmente).
Successivamente vedremo l'elegantone precipitarsi sul malfamato e baciarlo molto approfonditamente, non prima di averlo ripulito dal sangue e avergli chiesto con dovizia di particolari cosa preferisca gli venga fatto. Facciamo così la conoscenza dei protagonisti del nuovo arco, composto da Ryuusei Kitamura, un kotodama-shi esterno alla discendenza diretta dei Mitō, e del suo kami, Moriya. Da questa presentazione possiamo già intuire quanto siano diversi e domandarsi come mai siano in coppia. Flashback a qualche anno prima.
Il giovane Ryuusei vive una vita da spensierato nullafacente, tra bevute, donne di facili costumi e vicini travestiti. Un bel giorno qualcuno suona al campanello. Il kami Moriya, creatura eccezionale anche a giudizio di Waki, rimasto senza padrone, dovrebbe morire, tornando una bambolina di carta, ma è troppo perfetto per fare quella fine e chiede al burattinaio di trovargli un nuovo padrone. Waki, dovreste averlo capito, ha un malefico senso dell'umorismo e gli propone l'unico kotodama-shi della famiglia ancora sprovvisto di kami; peccato sia un ragazzo di poco piu' di vent'anni, esterno alla famiglia e del tutto dimentico delle sue capacità spirituali. Ryuusei. Per restare vivo Moriya dovrebbe sedurlo nell'arco di un mese. Aperta la porta, il kami si trova davanti un ragazzo seminudo e discinto seguito da una ragazza altrettanto seminuda e discinta. Davanti alla singolare coppia l'uomo dichiara di volere Ryuusei come suo padrone e di essere un Kami. Ryuusei pensa che Kami stia per Dio, e che quindi lo si stia prendendo in giro e la ragazza crede l'uomo si proponga come schiavo sessuale di Ryuu.
Probabilmente per chiarire la confusione che regna nella testa del suo aspirante padrone, Moriya lo porta da Genma, l'unico della famiglia che Ryuu conosca , perchè gli spieghi come stanno le cose, dopodichè compila un manuale d'uso dei kami, comprensibile anche ai più ignoranti. Avendo letto che il Kami accompagna il suo padrone 24 ore su 24, Ryuusei se lo porta al lavoro, adibendolo al lavaggio dei bicchieri dopo aver constatato che i kami non sono adatti al lavoro manuale. Dopo essere stato pestato dal fidanzato della ragazza con cui è stato, le ferite di Ryuusei vengono curate da Moriya con un bacio (lui direbbe un profondo contatto di mucose...) e Ryuusei dovrà fare i conti con la verità delle parole del suo Kami e con una verità che non vuole accettare. Nel corso dei primi giorni della loro coesistenza, Ryuusei mostrerà sia il suo lato peggiore, volgare e sboccato, sia quello migliore, che lo porta a difendere donne e bambini e ad essere amato dai collaboratori al lavoro.
Una notte Ryuusei si sveglia sconvolto da un incubo, e incalzato da Moriya, che gli domanda perchè non usi mai i kotodama, Ryuusei gli risponde che non lo fa perchè facendolo, una volta, ha ucciso inavvertitamente la sua stessa madre e da quel giorno, visto che nessuno crede a quanto afferma, non desidera altro che la morte, a suo dire la giusta punizione per ciò che ha fatto. Tuttavia Genma lo fa desistere, dicendogli che dovrà espiare con la sua vita, pentendosene giorno dopo giorno e continuando a vivere, come Genma stesso fa ogni giorno, gravato dalla colpa dell'uccisione di tante persone con i kotodama. Ryuusei comunque giurerà di non usare mai più il suo potere e quindi comunica a Moriya che non può essere il suo padrone sia per questo motivo, sia perchè stare con un kami gli ricorda in ogni istante il suo crimine.
Tuttavia propone a Moriya, che dispera perchè nella sua perfezione il suo più grande difetto è proprio quello di essere un kami, quindi indegno per Ryuusei, di rimanere con lui come coinquilino, oltre che curatore di ferite all'occorrenza .
La loro vita quindi prosegue per un po', tra giorni di lavoro per entrambi (Ryuusei lavora nell'impresa immobiliare di Genma e poi in un bar, mentre Moriya risistema i conti dell'impresa e fa il pianista °°) e serate all'insegna delle sbronze di Ryuusei, con relative conseguenze che Moriya deve ripulire. Pian piano il Kami si rende conto del sentimento che nutre per il suo padrone, ma comprendendo nello stesso tempo la dolorosa realtà del non essere ricambiato.
Quel giorno assiste alla dolcezza di Ryuusei nei confronti di Youji, il bambino dei vicini, che viene spesso a trovarli e insieme al suo padrone-inquilino lo accompagna a casa, ma il tragitto viene interrotto. Una telefonata di Waki a due settimane dalla scadenza del termine della scommessa ricorda a Moriya che Ryuusei difficilmente sarà suo e Waki commenta che è un Kami davvero sfortunato con i padroni: il precedente lo teneva legato usandolo precisamente come una bambola che assorbisse gli effetti dei kotodama, mentre la figlia cercava (senza risultati) di portarselo a letto, il tutto mentre Moriya, nei momenti di libertà cercava di documentarsi sugli esseri umani per cercare di capirli meglio e amarli. Tutto questo per dover poi assistere impotente alla morte per malattia del suo padrone e venire coperto di insulti dalla figlia.
Tornato a casa dopo la telefonata, Moriya trova Ryuusei con addosso una prostituta e ha diverse difficoltà ad accettare il fatto che le mani che prima stringevano delicatamente quelle di un bambino adesso stiano addosso a una donna di facili costumi XD.
Piuttosto seccato dalla cosa, Moriya decide di far provare a Ryuusei qualcosa che gli faccia passare la voglia di stare con le donne.
Fine quinto volume.
Fate bene a pensare che il sesto volume inizi su liete note, perchè in effetti è così... Peccato che le performance erotiche della coppia vengano interrotte da una telefonata che dice a Ryuusei che Youji è stato rapito e si trova in ospedale.
Attenzione, ondata di angst in agguato, la Shimizu fa sul serio.
Ryuusei, con kami al seguito, si precipita all'ospedale, dove trova il fratello del bambino che spiega l'accaduto. Vedendo Youji pieno di ferite e attaccato al respiratore, Ryuusei si lancia mille accuse, disperandosi e crogiolandosi in un mare di angst senza fine.
Moriya è cosciente del fatto che l'errore sia stato in realtà commesso da entrambi, non solo da Ryuusei, e nota tristemente come il padrone non lo consideri minimamente, accusando del misfatto unicamente se stesso, come fosse stato l'unico in scena al momento e si chiede cosa mai rappresenti lui agli occhi di Ryu, che non lo vede nemmeno.
Il giorno dopo le cose precipitano ulteriormente quando Ryuusei, prima di uscire, chiede a Moriya se i kami possano guarire anche persone diverse dai loro padroni. Moriya si chiede perchè Ryuusei lo guardi negli occhi solo quando gli serve un favore urgente, e gli risponde che è una persona davvero crudele. Proseguendo nel confronto, gli fa notare che se intende usarlo come Kami, anche se per guarire un altro, sta implicitamente dicendo che intende davvero essere il suo padrone. E quindi, se lui, come suo padrone, desidera che il proprio kami guarisca qualcun altro, la risposta del kami non potrà che essere "Ze" (cioè, sì. E adesso sapete cosa significa il titolo). Quando sembra che Ryuusei stia per cedere, il telefono malefico fa nuovamente la sua comparsa, interrompendoli. In breve, il fratello di Yoji, scoperto il colpevole, lo ha pestato, ed è quindi stato arrestato.
Ryuusei implora Genma di intercedere con la polizia per l'amico, ma Genma non ci sente.
Tornato a casa, Moriya si accorge sempre più di come Ryuusei stia scivolando nella depressione e ignori pressochè del tutto la sua esistenza. Visto che il ragazzo non vuole nemmeno mangiare, il kami prende a imboccarlo per poi pregarlo di continuare da solo e non fare il bambino. Ryuusei, punto sul vivo, lo accusa di essere freddo e di non avere una briciola d'amore. Moriya gli risponde che l'unico a non vedere il suo amore è proprio lui, ed esce di casa, momento in cui Ryuusei si rende conto di quanto il kami ha detto.
Moriya resta fuori qualche istante, quanto basta perchè si renda conto di aver confessato i propri sentimenti a qualcuno che probabilmente non li ricambierà mai , ma comunque non desidera più vedere Ryuusei, cosi' vitale e fiero, ridotto a una figura piccola e piegata dal dolore. Rientra quindi a casa e accetta la proposta di Ryuusei, sollecitandolo ad andare all'ospedale la notte stessa per non incontrare troppe persone, pensando tra sè che a lui sta bene, se il suo gesto può restituire Ryuusei al suo umore di sempre.
Peccato che all'ospedale, nella stanza di Youji si presenti l'uomo che ha già cercato di uccidere il bambino, infastidito dal fatto che il bambino si fosse accorto di un suo furto.
Ryuusei va completamente fuori di testa dall'ira e inizia a picchiarlo... e prima che se ne accorga dalla sua bocca sgorgano i kotodama, sempre più violenti.
Sia l'uomo che Ryuusei cascano a terra coperti di sangue, entrambi colpiti dagli incantesimi pronunciati, e Moriya cerca di risanare le ferite del padrone, ma non appena accosta la bocca a quella di Ryuusei, il ragazzo volta la testa e lo prega di lasciarlo morire perchè il suo gesto è imperdonabile e in più ha infranto la promessa fatta alla morte della madre. (evviva, angst a meee)
A questo punto Moriya gli grida che lui non ha fatto nulla di male, che nessuno lo considererebbe colpevole, ma che se proprio è convinto di aver commesso un errore, allora ci sarà sempre lui a perdonarlo e lo prega di usarlo per continuare a vivere. Ryuusei gli risponde che sta dicendo sciocchezze e il capitolo si chiude con Moriya, chino sul quasi cadavere di Ryuusei, che mormora ancora una volta che il suo padrone è davvero crudele.
La scena successiva vede Ryuusei che risveglia a casa, perfettamente integro, e viene visitato da Youji, anche lui perfettamente sano. La gioia di Ryuusei è incontenibile. Recatosi da Genma, per ringraziarlo di aver sbrigato le pratiche ospedaliere di Youji, dice all'uomo di aver imparato la lezione e che d'ora in avanti sarebbe vissuto per espiare i suoi crimini. Genma gli risponde che ne è soddisfatto e che anche Moriya ne sarebbe stato felice, perchè il suo ultimo desiderio era proprio che Ryuusei vivesse. Ryuusei non capisce perchè mai Moriya debba morire e Genma gli spiega che un kami senza padrone torna a essere una bambola di carta, morendo, e il suo rifiuto di Moriya ne ha appunto sancito la fine.
Nel frattempo Moriya è al cospetto di Waki, che lo irride perchè il kami "perfetto" ha dato forfait a dieci giorni dalla fine della scommessa e Moriya ribatte che visto che è stato apertamente e ripetutamente rifiutato dal suo padrone, come kami non gli resta che morire. Ricordandosi dei momenti passati con Ryuusei , e pensando che è stato lui a fargli apprezzare gli umani per la prima volta fino all'amore, chiede a Waki di potere essere lui a uccidersi con la spada apposita. Le sue richieste allungano il cerimoniale quanto basta perchè Ryuusei possa irrompere (letteralmente) sulla scena urlando di fermare tutto. Waki è divertito e gli chiede che ci faccia, e alla risposta "Sono venuto a riprendermi quello che mi appartiene" è Moriya a restare completamente basito. Ryuusei, dicendo di essergli grato per averlo strappato alla morte, avendo potuto rivedere tutte le persone che amava, chiede a Moriya di diventare il suo kami per poter un giorno restituirgli il favore fattogli. Waki, fingendosi deluso e privato di un divertimento, commenta tra sè come i Kami, sconvolgendo le sue previsioni, si scelgano da soli i propri padroni.
La scena seguente torna al presente , con il Ryuusei riempito di mazzate dal teppista, che viene rimesso in sesto da Moriya e lancia al kami delle battute irripetibili sulle sue abilità curativo-erotiche, rimbeccato da Moriya che lo rimprovera per la sua volgarità e poi commenta tra sè che è molto felice che Ryuusei sia sempre coperto di sangue, visto che poi a curarlo, con le metodiche descritte da Ryuusei, ci pensa lui.
Tutto è bene quel che finisce bene.
Il capitolo successivo, un intermezzo, racconta le epiche vicende erotiche di Kon e Raizō. Il giovane cuoco si dispera chiedendosi se Kon sia mai stato realmente soddisfatto delle sue performances, visto che fino ad allora non sono ancora riusciti a consumare per bene a causa delle dimensioni fuori standard nipponico del giappoamericano Raizō, che mal interpretando una parola del suo kami si autoconvince che Kon lo trovi un incapace. Perso in una spirale di autocommiserazione, Raizō verrà rimproverato al lavoro, irriso da Asari che gli regala una guida pratica al sesso omosessuale e continuerà a credere che Kon lo odi, evitandolo ogni giorno di più finchè non lo trova apparentemente molestato da un ubriaco, momento in cui Raizō assale a male parole l'uomo, urlandogli contro nomi di piatti francesi, che spaventano il molestatore e incuriosiscono Kon, che gliene chiede il significato. Raizō approfitta della situazione, la sera a letto, per chiedergli il significato della parola che lui crede significhi "incapace". Kon gli spiega che la parola era "timidone" e Raizō, chiarito l'equivoco linguistico, ne approfitta per chiedere a Kon se sia soddisfatto di lui ricevendo una dimostrazione pratica dell'apprezzamento del kami :D
Con l'ultimo capitolo del sesto volume si apre la vicenda della coppia composta da Kotoha Mitō e il suo kami Konoe.
Seguendo una giornata tipica vissuta dai due, vediamo Konoe scrutare il suo padrone mentre mangia beatamente, e definire gli esseri umani come animali, probabilmente riferendosi allo stesso Kotoha, creatura del tutto in balia dei suoi appetiti e dei suoi desideri. Dorme quando ha sonno, mangia quando ha fame (anche se il cibo non gli piacesse, nota Konoe), e vuole che il suo Kami si prenda cura di lui quando i suoi ormoni hanno il sopravvento , cosa molto frequente nel ragazzo :P. Kotoha usa i kotodama per esaudire le sue voglie, cosa che Konoe trova sconveniente, domandandosi se per caso le improvvise voglie del padrone non siano anche colpa sua e sentendosi in colpa davanti all'innocente radiosità emanata da Raizō e Kon.
Waki commenta che Kon è molto cambiato da quando è vicino a Raizō, e gli domanda se per caso accetterebbe un nuovo padrone al posto del cuoco, se si presentasse in famiglia un nuovo maestro di kotodama. Kon risponde che sceglirebbe comunque Raizō, perchè lo ama e se morisse lui probabilmente piangerebbe (il pianto nei Kami è preavviso della loro morte). Waki si limita a commentare che crearlo è stata un'ottima idea.
Nel frattempo Konoe e Raizō discutono, prima del fatto che Waki si sia traferito in pianta stabile nella loro nuova residenza e poi dell''innocenza di Raizō, cui Konoe chiede se non abbia mai imbarazzi ad avere una relazione con un uomo, e per di più di carta. Raizō gli narra di quando da bambino scoprì i suoi vicini in flagrante, e stupito, chiese spiegazioni alla nonna che gli raccomandò di non dirlo a nessuno, e che era una cosa normalissima nell'antico Giappone e tipico della cultura locale XD. Inoltre gli dice come la stessa anima che percepì essere assente dalla nonna il giorno in cui lei morì, lui riesca a sentirla in Kon, per cui stare con una bambola di carta gli sta benissimo. Dopo averlo criticato per la sua faciloneria, Konoe si avvia nella stanza di Kotoha esprimendo soddisfazione per come Kon sia riuscito a trovare la luce in Raizō, tra l'oscurità e l'opprimente chiusura che circondano la famiglia Mitō. Sperando di essere riuscito a fare altrettanto con Kotoha, Konoe lo stringe tra le braccia.
Fine sesto volume.
L'omake vi presenta la scena che state probabilmente aspettando sbavanti dall'interruzione nel quinto volume, ovvero il come Moriya fece passare a Ryuusei la voglia di donne :P
Il settimo volume, il più breve finora, è concentrato sulla narrazione della storia di Kotoha e Konoe. Una donna dei Mitō, maestra di kotodama, una volta incinta perde i suoi poteri che passano al nascituro. Yukino, capofamiglia dei Mitō, perse i poteri e la vita con la nascita di Kotoha, bambino dai poteri prodigiosi, il cui pianto disperato scuoteva la casa e la terra. Odiato dal padre, capofamiglia dopo la morte della moglie, temuto dal resto dalla famiglia e infine abbandonato anche dalla kami della madre, morta di fatica per averlo accudito, Kotoha viene infine affidato a Konoe da Waki, dopo che Asari si rifiuta decisamente di averci nulla a che fare.
Una volta incontrato il bambino, allora di 4 anni, presentandosi come il sostituto della kami, Konoe si accorge di quanto sia taciturno Kotoha, che pure sgrana gli occhi a vederlo. Si rende conto anche di come nessuno nella famiglia si occupi di lui, senza lavarlo quando si sporca, senza dargli mai da mangiare e ignorandolo sempre.
Facendogli il bagno, nota una sorta di collarino che il bambino porta al collo e pensa che sia stata la kami precedente a metterglielo.
Giorno dopo giorno, curioso di sentire la sua voce, Konoe cerca di farlo piangere, ridere, parlare, ma senza nessun esito, fino al giorno in cui si finge morto. Kotoha, ricordando la morte di Shirahaze, sua kami precedente, per la prima volta piange... ma usando i kotodama, che sono in lui potentissimi. Il collare, che reprime il suo potere, lo strangola.
Fuori di sè, Konoe porta il bambino da Waki, ordinandogli di liberare Kotoha. Waki gli dice che quel collare lo ha costruito lui, ma a farglielo confezionare e mettere su Kotoha è stato nientemeno che il padre del bambino, Takamitsu e poi reitera che le belve possono stare in società solo dentro una gabbia, esattamente come Kotoha. La reazione di Konoe è molto violenta e chiede infine a Waki di rimuovere il collare-sigillo a Kotoha, anche se questo significa che dovrà vivere per sempre solo e lontano dalla famiglia; al suo fianco però ci sarà sempe Konoe, memore delle parole del suo padrone precedente. Asari lo prende in giro per un po', ma vedendolo indaffarato nel trasloco gli porta un dono d'addio, dei gelati per Kotoha.
Konoe sulla via di casa parla di una maledizione che gli è stata scagliata per cui se Kotoha non gli parlerà, lui morirà, ma una sola parola del suo padrone romperebbe la maledizione. Giunto a casa Kotoha può parlare e le prime parole che gli rivolge sono proprio sullo scioglimento della maledizione. Konoe quasi si commuove e gli si presenta ufficialmente con il suo nome... ma stanutisce e Kotoha capisce solo "Kono" (che in giapponese significa "questo"). Ricordandosi di avere il gelato di Asari, Konoe lo offre al bambino che lo divora TUTTO, beccandosi un mal di stomaco micidiale che Konoe cerca di curare con metodi tradizionali, finchè Asari non gli ricorda che è un kami e può guarirlo a modo suo. Dopo aver visto Konoe baciare Kotoha, lo apostrofa dandogli del lolicon gay.
Kotoha resta comunque un bambino taciturno, anche se il suo kami nota come ci sia una bella differenza tra il non poter parlare e il non farlo e basta. Amaramente poi aggiunge che presto sarebbe arrivato il giorno in cui Kotoha avrebbe dovuto usare i kotodama.
Quel giorno arriva in una notte di pioggia, in cui Kotoha, ignaro di tutto, continua a stargli vicino e cercare di prendersi cura di lui, credendo che anche i suoi baci abbiano un effetto rinvigorente sul Kami. La notte arriva però la chiamata di Waki. Konoe cerca di rimandare la cerimonia d'iniziazione di Kotoha, sostenendo che non sa ancora leggere bene i caratteri dei nomi, ma Shoui, serio come sempre, ribatte che lui era già un praticante esperto all'età di Kotoha. Waki richiama Konoe, dicendogli che un kami che non assolve al suo scopo non ha senso di esistere, e allora Konoe decide di fare da sostegno a Shoui ed Asari, ormai consunto, ricevendo le ferite anche per loro.
Per proteggere Kotoha fino alla sua maturità come capofamiglia, Konoe accetta le condizioni di Shoui, che lo usa di nascosto da Asari, perché il suo kami è ormai troppo indebolito e non sopporterebbe lo stress continuo cui il lavoro di Shoui lo sottoporrebbe.
Tornato a casa, Konoe riflette su come Kotoha, nei dieci anni in cui è stato il suo padrone, non abbia mai parlato tanto, e lo paragona a un uccellino cresciuto in una gabbia dorata, che non ha mai visto la luce del sole, sentito su di sè il vento o ascoltato il canto degli altri uccelli. Il solo modo per liberarlo è fargli usare il kotodama, insegnandogli a controllare il suo enorme potere... ma anche questo sarebbe un trauma per lui, ed è qui che sta il dilemma lacerante di Konoe. Proteggerlo tenendolo rinchiuso, o donargli la libertà ma ferirlo?
In mezzo all'angst, ecco che arrivano i pornogemelli, all'epoca ancora privi di kami, che cercano di sedurre Kotoha, fingendosi suoi tutori (.......). Ma improvvisamente arriva Konoe ad interromperli nella loro esplorazione di Kotoha, e dopo aveli pestati li porta da Waki per una spiegazione. I gemelli cercano di ammansire Kotoha con un gelato, ma Konoe non vuole che il suo padrone gliela dia vinta tanto facilmente e gli strappa il dolce, col risultato di far piangere il ragazzino. Seiji e Tsukito allora, per farsi perdonare gli danno una caramella. Peccato sia afrodisiaca, come Konoe scoprirà a sue spese :P.
Nel frattempo, passati altri tre anni, Asari è ormai al limite della sua esistenza come Kami, e ne ottiene la conferma da Waki, dopo l'ultima manutenzione. Konoe continua ad operare con Shoui al suo posto (Konoe dice che Shoui tradisce Asari con lui, ad essere precisi) .
A far manutenzione da Waki ci sono anche i gemelli, ora con Hatsuhi, che continuano comunque imperterriti a molestare Kotoha, che ogni volta scappa correndo da "Kono", che non gradisce... ma comunque trova che sia meglio che Kotoha frequenti più persone possibili, anche i due debosciati :D
Takamitsu, padre di Kotoha e attuale capofamiglia, benché non abbia alcun potere, contempla l'ossario dove sono custoditi i precedenti capi del clan Mitō: si scusa con Waki per la sua impudenza nell'entrare in un luogo sacro in cui è permesso l'ingresso solo ai maestri di kotodama ma Waki sa che il suo gesto è l'ultimo desiderio di un uomo che sta per morire, e difatti pochi giorni dopo Takamitsu stesso vi verrà custodito dentro. E nel frattempo il giorno in cui Kotoha diverrà capofamiglia si avvicina.
Il settimo volume si conclue con un capitolo dedicato a Shoui e Asari: il Kami dice di tenere gli occhi chiusi per non vedere ciò che non desidera stia davanti ai suoi occhi. Ad occhi chiusi la realtà e la fantasia si mischiano facilmente, ma purtroppo per Asari, la realtà che lui non desidera guardare in faccia si sta avvicinando... e Shoui finge di non accorgersene.
Nell'ottavo volume, infine avremo la conclusione delle vicende di Konoe e Kotoha e l'inizio di quanto si preannuncia come una stagione straziante per Shoui e Asari.
Per Kotoha è arrivato il giorno ufficiale della sua qualifica a capofamiglia, in cui dovrà usare i kotodama per la prima volta. Konoe cerca di prepararlo come meglio può, dicendogli che una volta concluso tutto, sarà libero. Kotoha accetta, pur di far felice Konoe.
Alla cerimonia i membri anziani del clan cercano in tutti i modi di far risaltare l'inadeguatezza di Kotoha al ruolo, la sua timidezza, la sua debolezza, preferendogli il fratello Shoui.
Ma è proprio Shoui a sostenere Kotoha, visto che è il più dotato spiritualmente tra tutti i discendenti attuali: gli anziani però, sobillati anche da Waki, come sempre, chiedono una dimostrazione pratica delle tanto decantate abilità di Kotoha.
Konoe e Asari si nascondono dietro le loro maschere, rendendosi invisibili,e Kotoha inizia la cerimonia, scandendo i primi kotodama, che con la loro forza immane spezzano la maschera di Konoe, rendendo quindi visibili i gravissimi danni che il kami riporta nel ricevere i contraccolpi. Vedendo quello che resta di Konoe sul pavimento, non rendendosi conto che Konoe è di carta, Kotoha ha una crisi isterica e grida, usando inconsciamente i kotodama, che, potenti come sono, devastano la casa di Waki.
Una volta ripresosi, Konoe chiede a Asari com'è andata la cerimonia e apprende della crisi di nervi di Kotoha. Il ragazzo, istruito da Shoui sulla situazione, sapendo che il suo kami subirà gli stessi danni ogni volta che utiilizzerà i kotodama, chiede ripetutamente scusa a Konoe, e viene quindi convocato ancora da Waki che gli affida un nuovo lavoro. Stavolta però, anzichè utilizzare Konoe come protettore, Kotoha chiede che gli effetti dei kotodama si riversino su lui stesso. Konoe, che sente quanto sta succedendo, si precipita dal padrone, trovandolo coperto di ferite in un lago di sangue. Riuscito a risvegliarlo, Kotoha piangendo gli chiede perché ogni volta debba essere ferito tanto gravemente e provare tanto dolore. Konoe gli risponde che è il suo compito come Kami e per lui quelle ferite non sono nulla. Un kami esiste solo per proteggere il suo padrone, ma piuttosto, Kotoha non dovrà mai più farlo preoccupare tanto, ferendosi in quel modo e rischiando di morire , facendogli perdere la persona per lui più preziosa.
In seguito all'accaduto, Konoe chiede a Waki il permesso di lasciare la casa principale insieme a Kotoha, rinunciando al diritto come capofamiglia di quest'ultimo. Waki non sembra intenzionato a permetterglielo facilmente, ma Konoe insiste.
Shoui crede sia solo un gesto di egoismo, ma infine acconsente, e così Waki... che però intende uccidere Konoe, visto che Kotoha non continuerebbe la sua attività come maestro di kotodama. Dopo aver riportato la calma, rimettendo a posto sia Konoe che Kotoha, entrambi alterati, Shoui si assume la responsabilità di capofamiglia e concede alla coppia di vivere in una casa separata... a condizione che Kotoha usi i kotodama per un'ultima volta. Kotoha non vuole sentirne parlare, ma Shoui gli assicura che l'uso dei kotodama garantisce uno scopo, e quindi una vita, al suo kami e Kotoha accetta.
Shoui diventa quindi il capofamiglia e annuncia ad Asari che il suo lavoro come maestro di kotodama diminuirà parecchio.
Intanto Konoe e Kotoha festeggiano l'ingresso nella loro nuova casa... insieme a Seiji e Tsukito, che per non smentirsi regalano a Kotoha una bottiglia di liquore che il ragazzo si scola completamente con ovvie conseguenze. E anche qui vissero tutti felici e contenti.
Festeggia anche Waki che approfitta delle distruzioni di Kotoha per farsi ristrutturare la casa e invita tutti per una bella fine d'anno, in cui ipadroni (e qualche kami) daranno il peggio di sè :D
Nell'ultimo capitolo, Shoui e Asari, a casa, parlano della terribile fine d'anno in casa di Waki: quando Asari gli si siede in grembo Shoui gli chiede di scendere perchè deve consegnargli qualcosa d'importante.e gli infila quindi al dito un anello, che nelle sue intenzioni sostituisce il filo rosso che li lega, ormai spezzatosi e caduto dal dito di Asari. Infine suggella il suo gesto dicendo con i kotodama ad Asari che lo ama.
Quando sembra che la scena si concluda su liete note, ecco che Asari, risvegliatosi, si estrae l'anello dal dito per leggere ciò che vi è inciso: "La mia è una promessa di matrimonio". Apparentemente commosso da ciò che legge, Asari piange...ma i kami, per ferrea legge, piangono solo una volta nella vita, poco prima di morire. Tra i ricordi di Shoui e della loro relazione, pian piano vediamo Asari scomparire, spegnendosi letteralmente in una nuvola di coriandoli, tanto simili a petali di ciliegio, il simbolo dell'effimera durata della vita. Shoui al suo risveglio trova solo una malconcia bambolina di carta accanto a sè. A chiudere il capitolo, e il volume, sono le parole di Asari, che dice quanto non avrebbe voluto lasciar solo Shoui.
Non spoiler/ riprendete pure a leggere da qui, voi incuriosite/i ma non troppo :D
Le coppie
Raizō e Kon: Raizō è un ragazzo adorabile e solare, Kon un kami scorbutico, irritante e infantile. Col passare del tempo la loro relazione matura assieme a loro, facendoli diventare la coppia prediletta della Shimizu per le scene di rottura dell'angst :D
Shoui e Asari: Sono i miei preferiti e tanto vi basti :P. Shoui è il classico falso ghiacciolo, un bell'uomo occhialuto ed elegante che piace sempre, classico, sobrio, elegante e preciso nel lavoro. Asari è un kami vecchissimo con l'aspetto di un bellissimo ragazzo e l'indole felina di chi attacca per non essere ferito, sia a parole che fisicamente. Ha una linguaccia tagliente e parla con l'accento del Kansai, che lo rende incomprensibile. La loro storia sarà probabilmente molto dolorosa :D
Genma e Himi: Se la coppia Rai-Kon rompe l'angst, loro la creano. Sono la coppia-simbolo del manga, probabilmente la più amata e anche la più tradizionale come ruoli. Genma è un bastardo, cinico e possessivo (oltre che maniaco), ma è davvero innamorato oltre ogni limite del suo kami. Himi è l'incarnazione del manuale dell'uke, ma è un personaggio impossibile da odiare **.
Moriya e Ryuusei: sono i miei secondi preferiti perché la loro interazione è assolutamente fantastica: coppia spaiata per eccellenza, formata da un ragazzino re dei tamarri e ignorantissimo e dal kami migliore mai creato da Waki, perfettamente conscio di esserlo e per niente interessato ad adattarsi ai modi buzzurri del padrone. La loro storia è una perfetta tragicommedia.
Konoe e Kotoha: Konoe è un kami senza voglia di fare, Kotoha un giovanissimo maestro di kotodama che non vuole esercitare i suoi enormi poteri. La loro è una storia di salvezza e comprensione reciproca (e dà alla Shimizu l'opportunità di darsi a scene vagamente shota :P)
TsukitoXSeijiXHatsuhi: la threesome del manga, amo chiamarli i pornogemelli perché finora le loro apparizioni nel manga si limitano a scene di molestia e fanservice, che sono comunque graditissime **. Si attendono sviluppi.
Ouka e Benio: Sono due donne. Sì, Ouka è femmina :D. Anche per loro vale il discorso di sopra.
Waki: quale orribile trauma avrà mai sofferto l'infido burattinaio dei Mitō per avere il caratteraccio che ha? Oppure è semplicemente bacato dalla nascita? Si attendono illuminanti spiegazioni dalla Shimizu *_*
In conclusione:
Se amate le storie ben scritte, ben sceneggiate, con colpi di scena, coppie affiatate che non annoiano mai con le loro vicissitudini e con scene di sesso non banali, per quanto a volte possano apparire gratuite, allora leggetelo, cosa aspettate XD. La sezione spoilerante della recensione è fatta apposta per lenire la fame di chi dopo i primi volumi scanlati attende con la bava alla bocca i prossimi :D
Spero di avervi incuriosito, non avervi fatto addormentare e di aver propagandato la bravura di quest'autrice in modo degno *_*.
Setsu
~ consigliato da MotherEliza ~
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~ Ola yaoioso popolo! ~
venerdì, 02 ottobre 2009, 15:19
[presentazioni]
Come da titolo... ola! XD Sono Mel-chan, e Arkanta è stata così gentile da permettermi di entrar a far parte delle commentatrici di Asphodelia (nonostante la mia spasiticità coi comandi di splinder, peraltro ù_ù).
Le mie preferenze in fatto di manga, yaoi e non, sono nella presentazione ^^
Spero davvero di riuscire a stuzzicare l'altrui curiosità per manga yaoi che adoro: è possibile che spazi molto tra i generi, e non so cosa dire sulla lunghezza dei consigli, perché di per sé sono prolissa XD ma potrei anche esaurire i come e perché di un manga che consiglio di leggere in poche righe (se, come no XDD).
Comunque sia, prometto sempre totale sincerità e, be, passione: perché se una cosa non mi manca, quella è la passione per storie come quelle di cui si parla qui.
Insomma, lo yaoi sa essere di millemila tipi, da sexy e ormon!stravolgente, a straziante *si udì un
Kunieeeeeeeeeda Senseeei*, a Lol assoluto: ma comunque, sarà sempre il nostro amore, ecco.
Scusate la smielatura, ma ci tenevo a dirlo. Oh.
~ consigliato da Melchan90 ~
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~ Saihoshi-Il mio guardiano ~
lunedì, 07 settembre 2009, 12:23
[manga, commedia, azione, comico, yaoi]
Autrici: Kosen
Genere: avventura, commedia, yaoi, drama
Edito in Italia: si, by
Free Books
Volumi: 2
Concluso: si
Recensione del primo volume by Free Books:
Il viziato principe Anel deve recarsi, privo di scorta militare, verso un reame confinante con il quale scorrono forti tensioni. Sastre, il Guardiano del Nord, invincibile e nobile guerriero, viene reclutato come unica protezione di Anel durante il viaggio.
Anel è affascinato dalla sua nobile guardia del corpo, ma Sastre è maggiormente interessato a Kaleth, l’ardente servitore e amante del principe Anel. Kaleth viene costretto a travestirsi da principe Anel per fungere da esca ai suoi nemici, e allo stesso tempo agita nel cuore dell’austero Guardiano sensazioni sconosciute. Sastre si ritrova così diviso tra il dovere e un'ardente desiderio...
Non lasciatevi ingannare dalla seriosa presentazione della Free che in un certo senso rispecchia la storia, ma Saihoshi di serio ha molto poco!
Cominciamo subito con l'apparizione del valoroso Sastre, guardiano forte, bello e fedele al dovere che, alla prima richiesta di soccorso risponde senza pensarci troppo.
La nobiltà del momento viene subito interrotta dal principe Anel, figlio di un vero re, dai lineamenti femminei e dalla personalità tipica di un sangue blu ma... questo principe ha qualcosa che non va. La vista del nostro bello e impossibile Sastre gli suscita "strane" fantasie complete di colonna sonora e lustrini!
Dal conto suo, Sastre ha un particolare modo di mostrare la carica di guardiano che ricopre. Un modo che non si può che apprezzare, visto che appena conosciuto e già vediamo tutto quello che ci serve per poter raggiungere il caro Anel nelle sue fantasie erotico-amorose.
I nostri guardiani infatti, possiedono particolari spade (e non pensate a male sporcaccione!) che a contatto con i loro corpi mostrano dei tatuaggi molto interessanti in altrettante interessanti parti del corpo come nel caso del nostro valoroso
eroe.
E qui il nostro Anel non manca di impersonare lo stolo di ammiratrici che il bel primo piano di tutto il lato B di Sastre ha oramai creato, in realtà Anel è la personificazione cartacea della fanatica piovra divoratrice, sebbene molti dei suoi atteggiamenti lo riducono al pari di una ragazzina petulante, difficilmente lo troverete odioso, anzi, possiamo dire che la maggior parte dell'ilarità della storia ci è data proprio dalla sua presenza.
Ma il valoroso guardiano non si lascia distrarre da tali sciocchezzuole.
A fargli sbilanciare l'ago della bussola (ohohoho), ci pensa il giovane servo, nonchè sguattero sessuale di sua maestà, Kaleth (fanciullo in stracci avvinghiato all'eroe), costretto ad impersonare i panni del principe e in poche parole, a rischiare la vita per qualcosa a cui non tiene poi molto.
Parliamo degli altri personaggi, il "cattivissimo" Riot (fanciullo in alto a destra nella copertina) dalle affascinanti e poco consone tecniche di tortura, felicità pura per il caro Anel che ci svela un'insospettabile sistema venoso per il sadomaso. Guardiano mancato, nonchè mancato anche all'appello della distribuzione dei cervelli. A suo dire, la sua attuale professione è colpa di Sastre, a voi la curiosità di scoprire come sono andate sul serio le cose.
Il personaggio che più mi è rimasto nel cuore è senza dubbio
Yinn, guardiano anche lui, noto al mondo come "Il Demone". Ragazzo sveglio, dal temperamento piuttosto irrequieto, un umorismo tagliente e un cuore d'oro, forse l'unico che si salva nella combriccola ma le autrici hanno voluto dare alla sua storia uno spazio molto marginale privilegiando invece, il suo ruolo di soccorritore dei nostri, ehm, eroi.
Duelli dove tutto sembra perduto, amati in pericolo, comicità che mai ci si aspetterebbe di vedere, sentimenti che si riversano impetuosi, il virile (?!) Sastre che si tramuta in confettura di pesche quando si tratta di Kaleth, un sovrano di una terra nemica in cerca di vendetta per una storia accaduta in passato, corpi nudi e che corpi! Tutto questo, succede in poche pagine.
Riusciranno Sastre e Kaleth a coronare il loro sogno d'amore e a sfuggire alle severe e crudeli leggi dell'ordine dei guardiani?
Beh, che dirvi, se volete sapere come questi personaggi si ritrovano assieme e come finisce la storia, dovete leggerla. Il lieto fine è assicurato!
Nei due volumi, oltre a Saihoshi sono presenti rispettivamente nel primo "Ser Gawain e il cavaliere Verde" ad opera di Yamila Abraham con i disegni di Studio Kawaii, ne vale la pena solo per l'adattamento dialoghi. Nel secondo volume, storia molto più graziosa dal titolo "Salvatore riluttante", di Misa Isanaki, con disegni di Yishan Li.
Se vi piacciono le giovani volpi che in realtà si rivelano essere graziosi ragazzini, intriganti incantesimi erotici, sensuali mercenari, storie d'amore fra le lenzuola del deserto e sui tavoli di locande e finali che strappano sospiri di sollievo. Questa è la storia che fa per voi.
~ consigliato da Chibimiao ~
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~ Me de Shireru Yoru no Junjou ~
domenica, 30 agosto 2009, 14:27
[manga, commedia, storico, shounen-ai, introspettivo, angst]
Autore:
Itsuki Kaname & Suzuki Ami
Volumi: 1 (ma c'è un seguito seppure con parte del titolo aggiunto: Keisei-Hen)
Scanlator: Dangerous Pleasure (inglese), Tenshi no Yume (francese)
Premetto che odio i manga yaoi con protagonisti capelloni effeminati, infatti non so per quanti anni ho volutamente ignorato questa storia. Poi non so il come né il perché mi sono trovata a leggerla ed è stato un vero colpo di fulmine.
La storia apparentemente sembra ambientata qualche secolo prima ma gli scorci costanti della città moderna e dei grattacieli, che si notano poco distanti dal quartiere di piacere in cui vivono i nostri personaggi, fanno capire che l'ambientazione è attuale.
Resta comunque una storia tra oggi e ieri , e l'atmosfera che si respira sa al 100% di antico.
A partire dai motivi per i quali sia Kichou che Kagerou si trovano in quella casa di prostituzione: debiti delle loro famiglie o semplicemente perché venduti. Fino al tipo di abbigliamento e alle usanze tradizionali.
Cresciuti assieme come fratelli la loro amicizia passa attraverso l'affetto, la rivalità e infine l'amore.
Un amore impossibile però perché le regole della casa vietano che ci si innamori e si viva una storia tra cortigiane-i.
Non solo donne ma anche uomini bellissimi vi vivono e soddisfano i desideri dei ricchi clienti.
L'uke
Kagerou, il moro, ha un carattere che lo mette spesso in difficoltà: fiero, altezzoso e gelosissimo non potrà che vivere con sofferenza la propria esistenza da
geisha.
Kichou lo ama e fa di tutto per aiutarlo, conscio del fatto che se solo si
avvicinasse troppo rischierebbe di ferirlo e metterlo nei guai.
Un amore contrastato, una passione irresistibile che si farà sempre più pressante fino al bellissimo epilogo che purtroppo non è ancora stato tradotto ( attaccatevi alle raw xD ).
[Nota: della stessa autrice, Asphodelia consiglia anche
Sumanai!! Masumi-kun e
Lost Boys.]
~ consigliato da Hisochan ~
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~ DECOY - Kachou ~
giovedì, 13 agosto 2009, 22:15
[azione, blood, yaoi, malavita, novel, introspettivo, angst]
Ed eccomi ad allietare queste *fredde* serate ferragostane postando questa mia prima recensione ad alta tensione, giusto per farvi bollire un po' il sangue e farvi star meglio.
Dicevo che avrei presentato il misconosciuto genere dei romanzi BL (o BL novel come preferite) ed infatti vi presento questo titolo, scritto da
Saki Aida, autrice abilissima e molto crudele, nel senso che le sue storie sono ricche di tensione e angst al punto giusto. Raramente si concede il classico lieto fine, preferendo situazioni ambigue e vagamente amorali .
Ma iniziamo con la recensione vera e propria, che riguarda il primo dei due volumi della serie, DECOY-Kachou.
Autore: Saki Aida
Illustratore: Chiharu Nara
Volumi: 2
Cominciamo dalle basi.
La storia è uno spinoff di "Esu"( o "S", come preferite), altra serie di Saki Aida, di cui esiste l'edizione inglese (gloria alla
June); abbiamo anche la partecipazione straordinaria di uno dei suoi protagonisti.
La trama della serie di Decoy parte da un uomo, Tooru Yasumi, che si risveglia su una scalinata con in mano una pistola, completamente privo della memoria. Viene avvicinato da un altro uomo, Hino, che lo trasporta fino a quella che dice essere la loro casa, dove Yasumi apprende dalla TV che su quella scalinata è stato ucciso un capo yakuza.
Desideroso di sapere chi sia quell'uomo misterioso che si dice il suo compagno e alla ricerca di notizie su se stesso, Yasumi scoprirà che il suo nome è in realtà fittizio e la sua storia è legata a quella del misterioso Hino in modi che non avrebbe mai sospettato.
Nonostante la strana tenerezza che Hino, un uomo per il resto estremamente freddo, nutre nei suoi confronti, Yasumi non è soddisfatto della sua "nuova" situazione e cerca in ogni modo di ricordare chi sia. Abbandonato il suo nuovo nido e la vita che aveva faticosamente tentato di ricostruire, Yasumi verrà a sapere del suo passato, e e tornerà a conoscere le persone che erano una volta il suo mondo e a riaprire vecchie ferite. Tuttavia, la riscoperta di sè non lo fa sentire meglio, anzi... La morte di suo padre in un attentato, la dolorosa infermità della madre, la sua decisione di entrare nella polizia e il suo ex capo responsabile che lo ricontatta per parlargliene. Rimasto solo e indicato da tutti come una persona che non sente più di essere, inizierà a riflettere sul suo stato d'animo e considererà sotto un'altra luce la sua relazione con Hino, rimasta bloccata allo stadio della soddisfazione fisica e di un bisogno di vicinanza. Ma chi è davvero quell'uomo, e perchè ora Yasumi sente che solo con lui può essere felice, nonostante sia un assassino che non attribuisce alcun valore alla vita, nè altrui, nè propria?
A infoltire gli intrecci arriveranno anche due membri di una banda rivale, l'allegro, appariscente leader della gang, Kenji Nagi e il suo serissimo collega Kagaya, che indagano sulla morte del capo yakuza.
/DA QUI SPOILER!!!
Con il procedere delle indagini Nagi si avvicinerà al motivo che ha portato alla morte dell'uomo, e dovrà infine confrontarsi faccia a faccia con colui che era una volta il suo compagno, Kazusa, ora invaghitosi di un ex poliziotto senza memoria, tale Hiroshi Yasuhara.
La riscoperta della sua vecchia personalità porterà invece Yasumi a capire che la relazione che aveva intrecciato con Hino all'epoca, non era che il metodo scelto da Yasuhara (il vecchio se stesso) per indagare sull'uomo che lui sospettava essere coinvolto nell'attentato che causò la morte del padre. Una relazione di facciata costruita ad arte per punire l'uomo che aveva indirettamente distrutto la sua felicità, ma che adesso, per Tooru Yasumi, è diventata un'autentica storia d'amore. Ma i confini tra la mente di Tooru Yasumi e quella di Hiroshi Yasuhara si fanno sempre più labili...come potrà proseguire la sua relazione con l'uomo che ama, sapendo che è il responsabile (seppur indiretto) della morte dei genitori? Lo si scoprirà nel seguito, Decoy Meichou!
Ora una rapida presentazione della personalità dei protagonisti come descritti nel romanzo:
Tooru Yasumi/ Hiroshi Yasuhara:
Il primo incontro con Hino:
"Tu...chi sei?" emise una flebile voce arrochita. L'espressione dell'uomo non mutò minimamente, come fosse una bambola. Pensando che non avesse sentito, ripetè un'altra volta :
"Chi è... lei?". Cercando di tirar fuori un po' di voce in qualche modo, l'uomo si sedette sulle scale. Forse perchè si era sforzato troppo a parlare, venne colto da forti vertigini e da un violento mal di testa che gli distorceva il viso. Doveva aver sbattuto la testa proprio forte. " Non sai chi sono?"
"No, non so nulla. Io... chi sono?" E non appena lo disse, ebbe paura.
Non lo sapeva proprio. Non riusciva a ricordarsene. "Te ne sei dimenticato? Oh, poverino." L'uomo gli accarezzò una guancia con un'espressione di compatimento. La sua mano era fredda.
Alla scoperta del passato prossimo:gli amici del DECOY.
"Io... ero gay?" "Mah, non saprei, ma sarà così. Per come la vedo io, tra i due mi sembra che fosse lei, Yasumi-san, ad essere completamente cotto di Hino-san. Lei era innamoratissimo di Hino, è brutto dirlo così, ma dava l'idea di una totale sottomissione a lui. Forse è per questo che Hino-san, da parte sua, la trattava con tanto affetto."
Cosa pensa prima che Hino vada a incontrare Nagi (alla fine del romanzo)
Per Yasumi, tutto ciò che contava era Hino. Senza Hino era perduto.
Solo a immaginare che a Hino potesse succedere qualcosa, le pulsazioni gli aumentavano a dismisura. "Come potrei andare avanti se lo perdessi? Non ne ho la più pallida idea."
Yasumi all'inizio della storia è un ventottenne confuso, con una vita da ricostruirsi totalmente e senza ricordi a cui appoggiarsi. Il suo smarrimento lo rende una facile preda per chiunque voglia usarlo per i propri scopi.
Venendo descritto da tutti come succube di Hino, ma apparentemente privo di una personalità ben definita, Yasumi cerca di capire chi sia, cosa facesse, e se davvero un uomo come lui possa essere innamorato di un uomo, anzitutto, e poi di un uomo di fredda ferocia, che però sembra trattarlo come un qualcosa di prezioso.
Spesso si impegna in conversazioni con chiunque sostenga di conoscerlo, per trarre informazioni preziose su se stesso, ma ogni fase della sua vita non lo convince e gli sembra estranea. Gli unici momenti che riesce a percepire come veri sono i momenti d'intimità che divide con il suo compagno, prima come mezzo per conoscere la verità, e poi sempre più come modo di affermare i suoi sentimenti. Se prima della fuga da casa e della rivelazione sulla sua identità Hino era solo il coinquilino dalla presenza imponente che riusciva a metterlo sempre in soggezione, dopo il suo ritorno inizia a capire il vero sentimento che li lega.
Kazusa Hino:
La frase che accompagna l'illustrazione di partenza della novel, questa qui sopra, con Hino, capelli lunghi, e Yasumi, capelli corti: dopo che Yasumi, fuggito e tornato pentito si rende conto di esserne ancora più dipendente di prima e capisce di essersene innamorato:
"Perché piangi? Ci sono io con te, non devi più aver paura."
Le parole di Hino e i dubbi di Yasumi appena ripresosi dall'incidente in cui perde la memoria e vorrebbe confessare l'omicidio:
"Se vuoi confessare, puoi farlo in qualsiasi momento. Non sarebbe meglio però che ti consegnassi alla polizia solo se ti tornasse la memoria e ti ricordassi tutto quello che hai fatto, e solo se succedesse?". Con un "Si va", Hino gli premette sulle spalle facendolo uscire. La nonchalance di Hino gli faceva paura. La sensazione che gli dava quest'uomo non era affatto normale. Tuttavia, per quanto la trovasse inquietante, sapeva anche che era la sola persona che avesse cura di lui e non arrivò a pensare di fuggire da lui.
Una tipica rilassante conversazione con Hino (Yasumi è ancora in fase "Chi è lo psicopatico con cui vivo?")
In quel momento Yasumi notò una cosa. Sulle dita di Hino c'era qualcosa, qualcosa che sembrava del sangue che vi fosse appiccicato e poi seccato. "Ti sei ferito alla mano?" "
Eh? Ah, questo?" Hino si prese la mano e la alzò, portandosela davanti agli occhi, poi, forse pensando qualcosa, lo leccò velocemente via con la punta della lingua. "
Non preoccuparti, questo sangue non è mio." A quelle parole, chissà perchè, gli venne la pelle d'oca. "E allora, di chi sarebbe?". "
Maah, è il sangue di un tizio mai visto. Oggi al lavoro mi sono stancato, la richiesta era davvero massacrante." Mentre parlava, Hino sfiorava i capelli corti di Yasumi con le punte delle dita. La sua espressione come incantata gli metteva i brividi e non riuscì più a dirgli di non toccarlo. "La richiesta?" "
Sì, normalmente sono tutte richieste di messe in scena di morti accidentali o suicidi, ma stavolta mi hanno richiesto un metodo davvero terribile, come se dovesse servire da lezione." La testa prese a girargli, ma in un attimo le vertigini sparirono. L'interno della testa gli doleva di un dolore acuto. Il cuore gli sobbalzava violentemente e trovava difficile respirare. "Di cosa stai parlando?" "
Come di cosa? Ma della mia giornata al lavoro oggi".
Ma perchè Yasumi si innamora di lui? Magari perchè dice così (Yasumi è in fase"pre-innamoramento" dopo essere fuggito, aver recuperato parte della memoria ed essere tornato)
"
Yasumi, non ti dirò di amarmi di nuovo, ma ti prego, non allontanarti da me. Non lasciarmi di nuovo solo. Solo tu sai alleviare la mia solitudine... O tu, o nessuno". Hino gli mise una mano dietro la testa e disse così, come in un lamento. Erano parole sincere, che lasciavano trasparire la sua serietà, ma Yasumi, che non sapeva come rispondergli, abbassò le palpebre. "Il me di adesso non è lo stesso di prima".
"Anche senza memoria, per me tu sei sempre tu. I miei sentimenti non sono cambiati."
Hino è un tipo molto misterioso, con un bizzarro senso dell'umorismo. Soprattutto è un assassino professionista da quando era adolescente e la cosa ha avuto ripercussioni non da poco sul suo carattere. Si presenta come una persona estremamente fredda, annoiata da tutto e tutti e piuttosto apatica. Gli unici momenti in cui si mostra diverso sono quelli in cui è assieme a Yasumi, cui è legato in modo quasi morboso. La sua voce, da fredda e apatica diventa improvvisamente dolce e gentile, il suo atteggiamento cambia completamente, è l'unico ad accettare Yasumi così com'è, forse perchè anche lui si sente una persona spezzata e destinata alla solitudine, come Yasumi dopo la perdita della memoria.
Tuttavia in lui c'è sempre un qualcosa di crudele, di fuori posto, quasi come fosse una presenza diabolica. I suoi sentimenti per Yasumi sono veri, ma cosa nascondono? E cosa prova per Nagi, il suo partner precedente?
Kenji Nagi:
Il ragazzo biondo è Nagi, l'occhialuto è il collega
Kagaya.
Nagi si presenta nel migliore dei modi:
"Non ti piace soffrire eh? Ti fa male, vero? E allora caccia fuori la verità!" gridò esasperato Kenji Nagi quasi sputando le parole. Afferrò i capelli decolorati e quasi bianchi dell'uomo e gli strattonò la testa. L'uomo, un piercing al naso, emise un flebile grido di dolore "Uuugh".
"
Cosa credi, che ti stia picchiando perchè mi piace farlo?!" In effetti lui non aveva voglia di picchiarlo. Ma nel mondo in cui viveva Nagi, le cose che non si potevano sistemare con un confronto civile erano la maggioranza.
Lui si descrive così a Kagaya:
"
Lo sai come sono, no? Se non ho mangiato divento di cattivo umore, se non dormo mi rincretinisco di colpo, mi piacciono i luoghi stretti e ho il vizio di toccarmi le sopracciglia. Odio il freddo, il mio alcolico preferito è lo shouchuu. Ah, ma ce ne sono tante altre, non c'è nessuno che sappia più cose sul mio conto di te".
Nagi è uno yakuza, fa parte di un'organizzazione che si occupa di carpire informazioni sulle altre bande criminali per poterle colpire meglio. Ha un carattere piuttosto aperto, e nonostante le scene di sopra, non è un tipo violento di natura. Piuttosto, è stato costretto a uniformarsi all'ambiente che lo circonda. Ama molto le donne e la bella vita, dorme spesso fino a tardi costringendo il collega a svegliarlo e fargli da babysitter e tende ad avere rapporti amichevoli con tutti, specie con la figlia del boss suo capo, Rieko, che usa spesso come tramite per avere informazioni sulle persone su cui indaga, e che fungerà da mediatrice anche nell'incontro tra lui e Hino.
Sembra molto legato a Kagaya, il suo collega, ma è riluttante a sceglierlo come suo partner di vita, perchè è ancora legato a Kazusa. Come andrà a finire?
Se a spingervi verso questa autrice è la tag BL, sappiate che le sue scene di sesso sono sempre mirate a qualcosa di preciso nella trama, per questo sono poche... ma decisamente ben scritte

.
Ovviamente non posso trascriverle qui... Fidatevi di me ^o^!
Spero di avervi potuto stuzzicare la curiosità e di poter continuare a raccontare la storia descritta nel secondo volume, con la prossima recensione.
~ consigliato da MotherEliza ~
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~ Gerard & Jaques ~
mercoledì, 29 luglio 2009, 14:28
[manga, commedia, storico, romantico, yaoi]
Autore: Yoshinaga Fumi
Volumi: 2
Scanlation disponibili su: Storm in Heaven (concluso)
Trama tratta da Storm in Heaven: Gerard Anglade è un noto scrittore di romanzi erotici, con una predisposizione a scegliersi amanti maschi e giovani. Una notte visita il solito bordello e gli viene offerta una perla rara, un giovinetto puro. Ma il ragazzo non è propenso a diventare un oggetto: lui è il nobile Jacques Philippe de Sain Jacques, che è stato venduto per pagare i debiti del padre. Gerard riesce comunque a possedere Jacques, ma subito dopo lo libera dalla servitù. Ma per un caso del destino, Jacques si presenta per un lavoro proprio a casa dello scrittore e viene assunto ed adottato nella strana famiglia composta da Gerard e dai suoi servitori. I due vivono insieme, il tempo passa e tra loro comincia a nascere qualcosa di piu' di un semplice rapporto padrone-servitore: ma all'orizzonte c'è lo spettro della rivoluzione francese...

Eccomi qui libera da un pò di esami a recensire questo manga, per molti di voi è vacanza quindi perchè non approfittarne per leggere qualche yaoi e allo stesso tempo farsi un pò di cultura? Questo yaoi è al caso vostro ^_^ Yoshinaga Fumi ha un tratto impeccabile, sempre molto pulito e curato, le sue storie son sempre stupende che spaziano dallo shojo, allo shonen ai/yaoi in modo ogni volta sorprendente e per questo l'adoro *_* Ho letto alcune opere dell'autrice e posso dirvi che con Gerard & Jaques raggiunge i suoi massimi (senza togliere nulla alle altre sempre magnifiche), la storia è un pò rude ma nonostante ciò si addolcisce senza cadere nello smielato, appassionando sempre di più nella lettura. Molte sono le gag spassosissime dove ho riso a crepapelle, ma ci sono anche parti dove ho pianto davvero come una scema XD Jaques con la sua ingenuità mi sorprendeva ad ogni pagina, davvero una persona innocente (come me fino a qualche anno fa XD e difficile da trovare al mondo d'oggi).
Gerard troppo divertente con quei suoi modi libertini XD Trovo la serie molto profonda che porta in un mutare continuo i sentimenti dei protagonisti, tutto realizzato con grande maestria in questo yaoi storico composto da soli 2 volumi super consigliati ^_^
Spero sia di vostro gradimento, aspetto con ansia vostri commenti. ^_^
Alla prossima e Buone Vacanze (^____-)
~ consigliato da Rikusama ~
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~ Con permesso... ~
mercoledì, 22 luglio 2009, 10:49
[presentazioni]
Salve a tutte, sono il nuovo acquisto del blog giunto per allietarvi in queste noiose giornate di sole.
Giusto per non confondervi e/o farvi nutrire false speranze, sono una donna e non giovanissima, per cui il termine nuovo acquisto mi fa sorridere, considerando che leggo opere yaoi da ormai una decina d'anni (........) e manga da...meglio non dirlo o rivelo incautamente la mia età.
Il mio hobby fondamentale è la lettura, amo particolarmente i libri e il fruscio della loro carta, detesto leggere sul PC, anche se per tanti motivi spesso mi trovo costretta a farlo -_-'.
Il mio rapporto di amore-odio con l'istituzione universitaria mi ha lasciato in eredità, se non altro, una discreta padronanza di alcune lingue, compreso il giapponese.
Quindi, amo leggere libri, conosco il giapponese, mi piace lo yaoi, di cosa mi occuperò sul blog?
Andrò a recensire un genere reiettissimo e semisconosciuto, le cui tracce si perdono nella leggenda ma la cui esistenza è stata confermata dalla recente pubblicazione in inglese di alcuni suoi rappresentanti; sto parlando delle novel BL, altrimenti detti romanzi yaoi. Se noterò interesse potrò anche pensare di scrivere un post dedicato alle caratteristiche di questo genere negletto, per ora mi limiterò ad esporre i miei amori in questo campo. Recensirò in primis opere appartenenti al mio genere di romanzo preferito, quello di malavita , perchè sono in genere dotati di una trama , aspetto fondamentale per me, e spesso costituiscono serie più o meno lunghe. Molti dei romanzi che recensirò sono anche dotati di relativi Drama CD (altra tipologia che andrebbe analizzata per bene *_*) che sono allo stesso tempo, per me il tramite per la conoscenza del romanzo stesso e per chi non può leggere il romanzo un ottimo mezzo per entrare nello spirito della storia, una volta conosciuta la trama magari grazie a questo spazio :D.
Spero di poter pubblicizzare questo genere quanto merita, augurandomi che più case editrici di lingue europee lo prendano in considerazione. Alla prossima!
Ah, potete chiamarmi Setsuka :D.
~ consigliato da MotherEliza ~
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~ Gakuran Ninpouchou ~
domenica, 19 luglio 2009, 10:48
[manga, commedia, comico, yaoi, scolastico]
Mangaka:
Takakura Row
Genere: one shot
Gruppo scans:
Dangerous Pleasure
Questa è la storia di Shino, discendente di una onorevole e fiera famiglia di grandi... kunoichi.
Come figlio unico, Shino è stato addestrato oltre che nelle note arti ninja, anche in altre particolari tecniche, del genere, erotico... la sua missione infatti è quella di dare piacere agli uomini al fine di ottenere informazioni.
Il nostro protagonista oltre a dover fare i conti con una rigida nonna tradizionalista, è anche un liceale e come ogni liceale delle nostre letturine preferite, ha una cotta per uno dei suoi compagni, Andou, ragazzo dal temperamento rude, ma anche molto gentile ma soprattutto, oggetto del desiderio di Shino ad un punto tale che il giovane vorrebbe sperimentare su di lui le sue abilità.
Ed è qui che cominciano i problemi. Per quanto ci provi, il povero Shino non riesce a far colpo sul suo amato e le tenta di tutti i colori, dal cercare di entrare di nascosto nella camera di Andou fallendo disastrosamente a molestarlo o "divorarlo" nel sonno con quanto mai incredibili tecniche di piacere.
Una situazione di emergenza, porterà Shino a rivelare la sua doppia identità ma niente è perduto! Andou si rivela particolarmente interessato al mondo ninja e comprende come mai il suo cuore accellera quando Shino è nei paraggi arrivando anche a confessare con assoluta tranquillità un sogno non poco casto con il giovane, che oltre ad esserne protagonista sarebbe pure candidato agli oscar a quanto pare.
Di strada forse ne ha ancora da fare questa Kunoichi al maschile ma alla fine il crisantemo è riuscito a fiorire completamente e anche la nonna non può che complimentarsi e se è contenta lei, non possiamo che esserlo anche noi.
Una lettura non troppo impegnativa, tutta da ridere e da gustare fino all'ultima pagina!
Della stessa autrice è stata pubblicata in Italia, tramite Kappa Edizioni la storia completa in due volumi di
I can't stop loving you.
[
Nota: della stessa autrice, Asphodelia consiglia anche
I can't stop loving you.]
~ consigliato da Chibimiao ~
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~ Oh Kanzeon! Che cos'è? ~
martedì, 07 luglio 2009, 21:48
[presentazioni]
Salve! Odio le presentazioni, mi costringono sempre a presentarmi. Cominciamo dal principio. Nel web sono maggiormente nota come Devillady o Devy. Mi chiamo Sté e la maggior parte delle mie informazioni personali potrete leggerla nel mio profilo. Qui posso dirvi solo che, in quanto educatrice nei processi culturali e socioculturali, sono autorizzata dallo Stato a modellare la vostra mente come si modella la creta, ma considerando che non so lavorare la creta, posso fare solo un'unica forma, se vi piacciono i soprammobili dalla forma che non lascia niente all'immaginazione...dovete solo dirmi qual è il vostro colore preferito.
Inutile fare giri di parole, sono qui per servirvi. Cercherò di postare tutto quello che il neurone Pervy mi ordinerà e cercherò di rispondere ad ogni domanda che sentirete prudere nelle vostre zampine.
Insomma, un post che di presentazione ha poco, ma tengo a precisare che mi impegnerò come meglio posso e più che posso. ù_ù/
~ consigliato da Chibimiao ~
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~ Salve! *O*/ ~
lunedì, 06 luglio 2009, 23:02
[presentazioni]
'Sera a tutti!
Premetto che non so fare le presentazioni, quindi... xD
Allora, mi chiamo Raffaella, ma per il web mi faccio chiamare Aya, ho 16 anni e leggo regolarmente manga yaoi da circa 3 (Preciso il 'regolarmente' perché mi avevano fatto leggere qualche doujinshi yaoi prima, che mi avevano più o meno sconvolta, come spesso capita... xD).
Oltre agli yaoi leggo anche shoujo, mentre non mi piacciono proprio gli shounen, tranne qualche rara eccezione. Per ogni genere sono comunque molto selettiva... Insomma, è difficile che un manga mi piaccia davvero.
I miei altri hobbies 'giapponesi' sono lo stile lolita, che indosso regolarmente, ultimamente un po' l'himegyaru, ballare la para-para e la tech-para, fare amigurumi (In caso qualcuna di voi ne facesse, propongo uno swap *_*), e ascoltare qualcosina di J-Music (I miei preferiti sono Gackt, Malice Mizer, X JAPAN).
Bene, non so più che dire... xD Ecco, mi fa molto piacere far parte di questo blog!
Posterò una recensione molto presto *__*
A presto! ~Aya
~ consigliato da AyaShirogane ~
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